ELEZIONI CONSIGLIO COMUNALE DI LIPARI 13/14 MAGGIO 2007


SPAZIO AI CANDIDATI...

- LISTA DS MARGHERITA -
CANDIDATO SINDACO RICCARDO GULLO

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BIVIANO GIACOMO

PERCHE' MI CANDIDO...

La mia candidatura nasce dalla condivisione di un percorso nuovo, giovane, non solo nell’età ma soprattutto nelle idee e nella progettualità.
Nasce dalla voglia di cambiamento, di vedere i giovani, di cui tanto si parla in occasione delle amministrative, impegnati seriamente in politica a sostegno della realtà in cui viviamo, perchè è arrivato il tempo di smetterla di far pensare solo gli altri quando noi abbiamo la capacità di farlo.
Nasce dalla convinzione che l’insieme degli interessi particolari non rappresenta mai l’interesse della collettività.
Nasce dalla consapevolezza che la politica è morale solo quando il potere viene usato dai cittadini eletti a favore dei cittadini elettori che glielo hanno conferito.
Nasce dal lavoro condiviso e portato avanti insieme a tante ragazze e ragazzi che hanno scelto di dire basta alla politica del “favore” e del clientelismo e che vogliono combattere quella mentalità fin troppo radicata dei diritti che diventano favori e delle metodologie clientelari che diventano regole.
Nasce perchè crediamo nel progetto politico che vuole dimostrare che è ancora possibile che la politica sia strumento di civiltà e di promozione d’interessi sociali condivisi.
Per me, come diceva Berlinguer, “la politica è soprattutto il piacere di risolvere i problemi degli altri, l’alternativa all’apatia, all’arrendevolezza, al subire le scelte senza intervenire”.
Questi sono i valori nei quali credo, senza i quali non è possibile giungere ad alcunché di positivo e di utile per la collettività.
Giacomo Biviano

PAOLO ARENA

PERCHE' MI CANDIDO...

“Odio gli indifferenti: sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze virili della mia parte già pulsante l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo”.

Leggo questo virgolettato di Antonio Gramsci su un articolo del manifesto e trovo la risposta alla domanda che mi pongono da un po’ di giorni: “Perché ti candidi?”

Perché non voglio essere indifferente.

Perché mi guardo attorno e osservo, ascolto, tocco con mano lo schifo che si consuma ogni giorno nelle nostre isole; vedo il clientelismo dilagante; vedo l’ambiente svenduto e sacrificato sull’altare del Dio Denaro; vedo il capitale umano giovane sprecato e costretto ad emigrare per garantirsi un futuro.

E vedo l’indifferenza, l’incapacità o, peggio, la complicità della classe dirigente.

Mi candido perché non voglio restare passivo a tutto questo e perché vedo crescere nelle coscienze “della mia parte” un progetto nuovo, vedo la voglia di fare, di lavorare e mettersi al servizio della comunità.
Vedo una speranza.

Mi candido perché anche io voglio partecipare, con la mia (ancora piccola) esperienza e le mie (quelle, si, grandi) energie, al cambiamento che “la mia parte” vuole mettere in atto.
In prima fila per costruzione della “città futura”.


Paolo Arena